ISO 20121. A cinque anni dalle Olimpiadi di Londra

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Da un’idea di tesi di Punto 3, sviluppata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano -  Corso di Laurea in Comunicazione per l’impresa, i Media e le Organizzazioni Complesse, è nata la prima ricerca sullo stato dell’arte della ISO 20121 in Italia, dalla sua applicazione pilota alle Olimpiadi di Londra. La  dott.ssa Marta Giampietro (relatore Prof. L. Argano) ha meritatamente ottenuto il massimo dei voti per avere realizzato uno studio che analizza le necessità che hanno portato alla nascita della certificazione, i diversi approcci, le valutazioni da parte di chi ha applicato la norma, con una trattazione sugli strumenti e l’esperienza che in questi anni Punto 3 ha condotto sul tema.

A partire dalla domanda di ricerca Secondo quali criteri un evento può essere dichiarato sostenibile?  è stata condotta un’analisi oggettiva e critica sull'applicazione dello standard ISO 20121. La scelta metodologica è stata quella di intervistare un campione rappresentativo di soggetti, suddiviso in quattro cluster di analisi: gli organizzatori di eventi, gli amministratori di enti pubblici, i fornitori e i certificatori.

I diversi soggetti intervistati si sono espressi su vantaggi e criticità, motivazioni e considerazioni generali.

Gli Organizzatori di eventi

Intervistati: Gloria Zavatta, Sustainability Manager per il Comitato Organizzativo Expo 2015 SpA; Giorgia Di Filippo, Head of Operations di Triumph Group International; Riccardo Cavicchi, direttore generale di Delphi International Srl; Maria de Gregorio, responsabile del sistema di gestione dell’evento Forum Compraverde Buygreen.

Risultati. VANTAGGI segnalati in ordine di importanza: 1) Ottenere uno standard di riferimento per allineare le procedure di gestione. 2) Miglioramento dell'immagine aziendale. 3) Aumento dei risparmi grazie alla riduzione dei rifiuti e dei consumi energetici, al contenimento dei rischi e dei costi. CRITICITA': 1) Scarso pacchetto di fornitori sostenibili a cui far riferimento. 2) La certificazione comporta livelli di costi più alti rispetto alla progettazione di un evento base. 3) Far comprendere che i livelli di responsabilità non ricadono solo sugli organizzatori.

Gli Amministratori di Enti Pubblici

Intervistati: Sara Conforti, responsabile del servizio Manifestazioni culturali e Turismo Politiche per la Pace e referente ISO 20121 del Comune di Ferrara; Antonella Tonielli e Alice Baraldi, responsabili del sistema di gestione ISO 20121 della Fiera di San Giovanni del Comune di Spilamberto (MO).

Risultati. VANTAGGI. Entrambe le intervistate hanno segnalato i seguenti punti di forza, tutti di uguale rilevanza: possibilità di adottare dei criteri oggettivi di valutazione dell’evento, indispensabili per migliorare l’organizzazione e per monitorare i vari aspetti. Creare valore per l’evento, producendo innovazione, leadership, credibilità, radicamento sul territorio. Possibilità di avviare nuove forme originali di sponsorship, a vantaggio dell’Amministrazione. Miglioramenti nella struttura organizzativa interna registrati dopo la certificazione. CRITICITA': Grande mole di lavoro neccessaria per l’ottenimento della certificazione.

I Fornitori

Intervistati: Alessandro Tortora manager responsabile della cooperativa Fase-SC, Fabia Ferrioli responsabile servizi ambientali del Gruppo Hera -Distretto Mo e FE, Lorenzo Orlandi manager tittolare della società di consulenza  LOCOM, Gabriella Ghigi, responsabile della sede milanese di Meeting Consultants, Pierluigi Zacheo, fondatore Mystadium (quest’ultimi specializzati in eventi sportivi) e Gianluigi Barone CEO della concessionaria di veicoli ecocompatibili Rishow.

Risultati. Le MOTIVAZIONI che hanno convinto queste aziende a certificarsi o ad abbracciare i principi della norma ISO 20121 sono, in ordine di importanza: 1) Miglioramento del modus operandi aziendali a livello interno. 2) Ottenimento di un vantaggio competitivo con i fornitori e gli stakeholders. 3) Acquisizione di nuovi clienti. 4) Miglioramento dell'immagine aziendale. LIMITI: 1) Costi rilevanti per l'ottenimento della certificazione. 2) Scarsa formazione delle risorse interne e degli organizzatori sulla norma. 3) Lentezza e ritardo burocratico che rallenta l'inserimento nel settore. 5) Non sempre il pubblico apprezza lo sforzo e lo riconosce. 6) Complessità della norma e difficoltà di interpretazione.

Gli Enti di Certificazione

Intervistati: Claudia Strassera di Bureau Veritas Italia, Dario Brioschi  di Certiquality, Daniela di Martino di ICIM S.p.A e Rita Trombini di ERVET,  la società “in house” della Regione Emilia-Romagna che ha il compito di  promuovere lo sviluppo sostenibile degli enti locali.

Risultati. PERCHE' E' IMPORTANTE UNA NORMA DI QUESTO TIPO? Le risposte in ordine di rilevanza: 1) Ha dei requisiti che specificano nel dettaglio la gestione sostenibile degli eventi. 2) Permette di monitorare in fase di progettazione i rischi e gli impatti di un evento. 3) Migliora il benessere della comunità per la particolare attezione agli impatti ambientali. PERCHE' IN ITALIA LA DIFFUSIONE DELLA NORMA PROCEDE PIU' LENTAMENTE? Le risposte in ordine di rilevanza: 1) Perché in altri Stati la norma ISO 20121 ha avuto sviluppo solo in precisi settori, quali lo sport. 2) In Italia l'attenzione alla sostenibilità è meno riconosciuta che in altri Paesi Europei. 3) Difficoltà di applicazione della norma ISO 20121 e costi di implementazione.

Conclusioni della tesi Le indicazioni riportate nel lavoro di Tesi della dott.ssa Giampietro affermano che i vantaggi della norma superano sicuramente gli svantaggi. in via generale gli intervistati hanno, non solo riscontrato un aumento di immagine e di notorietà nei confronti del pubblico, ma un vero e proprio miglioramento del sistema di gestione di un evento, poiché, grazie ad un monitoraggio costante e a specifiche linee guida da seguire come punti di riferimento, gli organizzatori e le imprese sono in grado di ridurre i rischi, che possono essere cruciali nell’organizzazione di un evento e spesso difficili da debellare, oltre ad una palese riduzione di costi. Nonostante queste considerazioni positive, l'indagine riscontra ancora dei limiti. In primis, i costi non ridotti per l’ottenimento per il primo anno della certificazione, che spesso scoraggiano l’iniziativa di organizzatori ed imprese di intraprendere il percorso di certificazione. In secondo luogo, la complessità della norma ai non addetti ai lavori comporta una scarsa conoscenza della stessa e una diffusa necessità di essere supportati sul piano della sua applicazione.

 
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Fonte - Redazione Eventi Sostenibili.

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